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di cosa si occupa boostershot di Silvia Lanzalotta, lentate sul seveso MB

Quale mezzo pubblicitario funziona di più?

È stata pubblicata il mese scorso una ricerca  di Nielsen, dal titolo “Global Trust in Advertising”,

L'indagine è stata fatta su 30.000 persone di più di 60 paesi diversi, lo scopo era stabilire quali siano

le forme pubblicitarie più efficaci. Qui riporto la classifica che interessa l'Italia.


1) Passaparola

Non c'è tecnologia che tenga, il 74% degli italiani fa affidamento sui consigli ricevuti da conoscenti diretti e amici. Il passaparola continua ad essere lo strumento promozionale più forte.

 

2) Social network

Qui si spiega il costante aumento degli investimenti sui social network, soprattutto su Facebook.

Infatti il 64%, ritiene  credibili i commenti pubblicati su Internet e su essi si basa per le proprie decisioni d’acquisto.

 

3) L'EDITORIA

Il 55% degli italiani reputa credibili invece le comunicazioni pubblicate su periodici e quotidiani,

segno che il content marketing (il fare contenuti per attrarre clienti verso il tuo sito, la tua attività

o la tua causa... quello che sto esattamente facendo io ora :)  ) è in netta crescita e da risultati convincenti.


4) Siti e TV

Il quarto posto è occupato dai siti web aziendali, considerati affidabili dal 45% degli intervistati.

La stessa percentuale ha la pubblicità in televisione che in italia in modo particolare influenza

gli acquisti dei consumatori.


Altre posizioni

Seguono le prime posizioni magazine e radio (42%), a ruota ci sono le promozioni nei programmi televisivi (Product placement), che nel nostro Paese ottiene la fiducia del 41% degli intervistati

e le sponsorizzazioni: seppur con una percentuale più bassa rispetto alle altre forme di pubblicità, raccolgono ancora le preferenze del 39% degli Italiani.


Conclusioni

Si può tirar le somme dicendo che la formula migliore per massimizzare i ritorni pubblicitari è quella

di un marketing integrato che sfrutta l'influenza ancora forte dei media tradizionali con i nuovi mezzi che abbiamo a disposizione on line. Prova di ciò è che sempre più spesso uno spot televisivo o una campagna su periodico invitano all'azione su social network o siti internet.




Si mangia prima con gli occhi

Ora ditemi, quante volte il cliente ha ordinato "quello che ha nel piatto quel signore al tavolo laggiù"? 

tante lo so.

Per questo è FONDAMENTALE mostrare il prodotto nel momento della scelta.


Come ho già detto nel pacchetto dedicato alle pizzerie ( leggi qui "speciale pizzerie") tutti coloro che vendono cibo d'asporto o hanno un ristorante, hanno la fortuna di avere una clientela che va da loro nel momento migliore: quando ha fame!

D'altra parte, per lo più, vende dei prodotti ancora da fare nel momento in cui il cliente sta scegliendo cosa acquistare e quindi spesso basa la scelta esclusivamente sull'elenco scritto nel menù.


Quindi il consiglio di oggi è:

investite dei soldi per un book fotogratico dei vostri piatti, mi raccomando dei vostri!

Vi torneranno sempre utili, per fare dei fotoquadri nei vostri locali o una galleria all'ingresso del locale o meglio ancora dei menù illustrati o per pubblicarle nella vostra pagina facebook.

I vostri prodotti devo essere il vostro miglior venditore!

 

Voi direte, ok domani porto la macchinetta e scatto le foto. NO. Errore!

A meno che non siete degli appassionati di fotografia evitate. Una foto brutta è solo controproducente. E quando dico brutta, dico sparaflashata col bollino del flash e tutti i colori smorti, con il piatto sporco, con lo sfondo che fa intravedere la cucina o cose veramente poco attraenti.

Guardate le foto delle riviste di cucina... le fate così? ve lo auguro, altrimenti lasciate perdere.

 

Se ne fate una questione di soldi ricordate che è un investimento, se fatto bene, vi porterà profitto garantito, (quindi la mia prima scelta rimane l'uso di un fotografo professionista).

 

Ma posso capire le difficoltà in questo periodo, quindi vi suggerisco delle alternative:

la prima è che tra le conoscenze c'è sempre un amico o cliente appassionato di fotografia, chiedete a lui in cambio di una o più cene sarà un ottimo scambio per entrambi.

La seconda soluzione è di fare un concorso tra i clienti.

Chiedete loro di scattare la foto dei piatti e di inviarvele.

È importante che vi autorizzano (firmando un apposito foglio da voi preparato) ad usare la foto nel locale e sulle vostre pagine social. Per incitarli promettetegli qualcosa: il caffè, un dolcetto, l'ammazza caffè... decidete voi. Le migliori vinceranno la possibilità di apparire nel vostro menù e un premio più sostanzioso come ad esempio una cena presso di voi o un buono sconto.

Alla fine vi costerà anche in questa maniera ma creerete un rapporto più intenso con la clientela e la spesa sarà centellinata. Il risultato non sarà bello come il lavoro di un professionista ma in questo caso, l'aspetto umano (piatto+cliente che sorride affianco) dovrebbe dare comunque i suoi risultati.

 

Il top sarebbe fare entrambe le cose, sia un book con il fotografo sia il concorso tra i clienti perchè ricordatevi che non basta fare dell'ottimo cibo per portare più clienti, il marketing è altrettanto importante e la prova vivente è un certo Mc Donald's, conoscete? 

che non fa certo del buon cibo, ma fa dell'ottima pubblicità... sarà lì tutto il suo successo?


Non basta avere un ottimo prodotto

L'altro giorno mi scrive una mia cara cliente:

Ora vi racconto.
La signora Carla ha una pizzeria d'asporto la pizzeria Big Ben, a Limbiate, una cittadina di
35 258 che ha forse più pizzerie che semafori.
Mi chiamò un giorno dicendomi che volevano rifare un po' i volantini perchè il lavoro era notevolmente calato, la concorrenza era spietata, le fabbriche attorno erano chiuse, il momento non era dei migliori insomma, l'attività aveva subito un grosso stop.
Indagando meglio per conoscere il cliente, scoprii che il loro prodotto non solo non era pubblicizzato ma non era neanche valorizzato. Essendo di origine napoletana ci tengono a fare l'impasto come vuole tradizione, a cucinare direttamente le verdure per il condimento, ad avere solo ingredienti di prima qualità...e allora qual'era il problema? i prezzi erano buoni, il servizio c'era...
Il problema era che da 7 anni non usciva un volantino dal negozio, intorno c'erano quartieri nuovi e la pizzeria non è in una strada trafficatissima, probabilmente molte famiglie venute a vivere in zona non la conoscevano neanche e quelle che abitavano da sempre lì non avendo più il volantino a casa se l'erano dimenticata.
Ero convinta che bastasse rinfrescare l'immagine e ricordare alla città che la pizzeria Big Ben ha degli ottimi prodotti....
non mi ero sbagliata, qui di seguito la mail della signora Carla.

"Ciao Silvia!
Noi tutto bene grazie, il lavoro è in netta crescita (il sabato fin troppo direi!) A parte gli scherzi siamo molto contenti solo che è diventato molto impegnativo da gestire, tra pizze panuozzi e patatine fritte non si capisce più niente!
A presto e tanti saluti e tanti auguri anche da Pasquale
ciao!"

Ecco queste sono le soddisfazioni che voglio! questo mi rende felice.

Ahh non vi ho detto che la signora Carla e il marito mi hanno ricontattato diversi mesi dopo
il preventivo, sostanzialmente perchè avevano paura di investire in un momento così difficile.
Hanno comunque avuto il coraggio di provarci e son stati premiati prima che fosse troppo tardi, complimenti!


Perchè alle aziende conviene avere una pagina facebook

La prima ragione  sta nei numeri attuali di Facebook:

26 milioni gli utenti attivi di Facebook in Italia, 21 milioni quelli che lo usano ogni giorno.

Lo smartphone è lo strumento su cui gli italiani passano più tempo al giorno: ben 109 minuti. Segue la televisione con 89 minuti,

il laptop con 85 minuti e il tablet con 34.

(fonte MillwardBrown AdReactionreport, Italy 2014)
Questi numeri da soli rispondono da soli alla domanda.
Tra questi utenti ci sono consumatori generici, ma pure dirigenti d’azienda, manager, decisori a tanti livelli ed il gran numero

di presenze è  uno spaccato della società e della vita di tutti i giorni.
Molti dirigenti d'azienda pensano che Facebook sia un luogo dove ragazzini e adulti inseriscono foto e perdono per di più tempo, ma forse non è solo questo…
Se viene utilizzato per fare comunicati aziendali ufficiali, non avete capito, è inutile, se invece le persone possono scrivere qualcosa

sulla bacheca della pagina aziendale, questo è il modo per far vedere la voglia di comunicare ed aprirsi al pubblico.


Facebook rende più umane le aziende, toglie l' impersonalità e la distanza; è uno strumento per informare, condividere, interagire con i clienti grazie a consigli, istruzioni, contributi, passaparola, durante tutto il loro processo d’acquisto, quindi più che un canale di vendita è il servizio legato direttamente al prodotto che spesso viene trascurato o peggio non considerato dalle aziende.
Facebook è un ottimo aiuto per mantenere i clienti che si sà, spesso è più difficile che trovarli.
La pagina di Facebook contribuisce alla costruzione e al consolidamento della reputazione aziendale, ovvero del suo brand
.


di cosa si occupa boostershot di Silvia Lanzalotta, lentate sul seveso MB